Comunicato Stampa
Il Noce prende posizione sul progetto “SoStare al Sole” e chiede al Municipio risposte concrete ai disagi segnalati dai cittadini.
Negli scorsi mesi, il Municipio ha presentato il progetto SoStare al Sole con l’intento – dichiarato nel comunicato ufficiale – di trasformare Piazza del Sole in “un luogo accogliente in cui sostare, socializzare e godere della piazza in modo nuovo e sostenibile”.
Un obiettivo condivisibile, che ha generato aspettative alte e una certa curiosità da parte della cittadinanza.
Ma oggi, nel pieno dell’estate, tante persone si chiedono se questa promessa sia stata davvero mantenuta.
Una piazza viva… ma solo per pochi giorni
Dopo le dichiarazioni del municipale Vito Lo Russo, che ha chiarito che “lo scopo non era abbattere l’isola di calore” e che “servirebbero milioni per farlo”, è emerso un forte scollamento tra le intenzioni istituzionali e la realtà vissuta dai cittadini.
“Le sedute diventano roventi.”
“Le piante non fanno ombra.”
“La piazza è deserta nelle ore diurne.”
“I giochi d’acqua arrivano ad agosto, ma a luglio era già invivibile.”
Sono solo alcune delle numerose segnalazioni apparse sui social e riportate dalla stampa locale.
Eppure, oltre 100’000 franchi sono stati impiegati per questo allestimento provvisorio.
Manifestazioni vs quotidianità
Il Municipio ha più volte sottolineato la necessità di garantire flessibilità per eventi e manifestazioni.
Effettivamente, quest’estate Piazza del Sole ha ospitato:
- i Beatles Days (12–14 giugno),
- tre serate per il Primo d’Agosto (31 luglio–2 agosto).
Ma la verità è questa:
Sei giorni su novanta.
E nei restanti ottantaquattro?
La piazza resta lì, vuota e bollente.
Una piazza pubblica non può essere progettata solo per i grandi eventi.
Deve essere pensata per tutti i giorni, per tutte le persone.
Proposte semplici, già possibili
Non servono “milioni”. Servono buone idee, ascolto e volontà di migliorare.
Ecco alcune soluzioni che Il Noce ritiene attuabili fin da subito:
- Installazione di vele ombreggianti leggere, rimovibili in caso di eventi.
- Inserimento di ombrelloni mobili nelle zone più soleggiate.
- Revisione della disposizione delle sedute, con posizionamento strategico in aree protette.
- Aggiunta di elementi verdi sopraelevati e nebulizzatori per il sollievo termico.
Il nostro appello al Municipio
Il progetto “SoStare al Sole” ha sicuramente generato dibattito. E questa, per noi, è una buona notizia.
Ma ora serve il coraggio di riconoscere i limiti, ascoltare i cittadini e apportare correttivi concreti.
Bellinzona merita una piazza dove non si passa soltanto, ma dove ci si ferma volentieri.
Non un “forno di design”, ma un luogo vivo, fruibile, condiviso.
Il Noce continuerà a vigilare, a raccogliere le opinioni delle persone e a portarle all’attenzione del Municipio.
Perché una città si costruisce con i progetti, ma si misura nella capacità di adattarli a chi la vive ogni giorno.
Il Noce Bellinzona
Condivido pienamente la critica e la soluzione. Questi sprechi (soldi gettati al vento) si sarebbero potuti evitare con un concorso d’idee. La soluzione di una tensostruttura con delle “vele” smontabile all’occorrenza mi sembra praticabile ed efficacie.
Grazie di cuore, Bruno, per il tuo commento e per il tuo sostegno.
Condividiamo pienamente anche noi il valore di un confronto aperto con i cittadini, magari proprio attraverso un concorso d’idee come suggerisci: semplice, inclusivo e ricco di spunti concreti.
Le “vele” o strutture leggere smontabili sono soluzioni pratiche, già adottate in molte città, e rappresentano proprio quel tipo di intervento intelligente e flessibile che serve a Bellinzona.
Continueremo a portare avanti queste proposte e a dare voce a chi, come te, ha a cuore il bene comune.
Insieme possiamo fare la differenza
Se veramente si so o sborsato tutti questi soldi 😱…..xome ho commentato sotto il post “se sei di bellinzona” so poteva chiedere idee alla cittadinanza da elaborare. Oltre tutto le sedute scomode e roventi al sole, ieri ho notato che sono già rovinate
Cara Anna, grazie per il tuo commento e per aver condiviso la tua esperienza.
Hai colto perfettamente il punto: coinvolgere la cittadinanza fin dall’inizio avrebbe evitato molti errori e reso Piazza del Sole davvero vivibile per tutti.
Anche noi de Il Noce crediamo che le idee migliori nascano dal basso, da chi vive la città ogni giorno. E vedere sedute già rovinate, oltre che scomode e bollenti, fa davvero riflettere sull’uso delle risorse pubbliche.
Continueremo a farci portavoce di queste osservazioni in Municipio, perché Bellinzona merita soluzioni intelligenti, condivise e durature.
Se hai altre segnalazioni o proposte, siamo sempre felici di raccoglierle!