Sicurezza
e soccorsi
Misurare i problemi. Prevenire l’escalation. Garantire soccorsi forti.
Sicurezza significa distinguere percezioni e dati, intervenire dove serve e prevenire prima che un conflitto diventi reato. Significa anche mantenere una rete di soccorso capace di rispondere a incendi, incidenti e nuovi rischi climatici.
La sicurezza non è uno slogan.
Va letta nei dati e nei servizi.
Nel 2025 la Polizia comunale ha registrato 2’321 richieste o segnalazioni da privati, in aumento rispetto alle 2’115 del 2024. Nello stesso anno il Corpo pompieri ha effettuato 754 interventi e contava 259 militi.
Questi numeri non autorizzano automaticamente a parlare di “emergenza sicurezza”. Servono invece per capire dove cresce la domanda di presenza, quali problemi richiedono prevenzione e come mantenere efficiente il sistema di soccorso.
CONSUNTIVO 2025 · SICUREZZA ↗PROGETTO VIDO+ ↗Già attivo oggi
Tre foglie.
Tre livelli della sicurezza quotidiana.
Dati, prevenzione e soccorso: la sicurezza funziona quando si distingue ciò che richiede presenza, ciò che può essere prevenuto e ciò che richiede risposta d’emergenza.
Sicurezza misurata, presenza dove serve
La presenza di polizia va orientata sui problemi reali. Nel 2025 le richieste private sono aumentate, mentre le diverse categorie di intervento mostrano fenomeni molto diversi tra loro: traffico, liti, furti, quiete, quartieri e altri compiti.
Prevenire conflitti e violenza prima dell’escalation
Il progetto VIDO+ punta a intercettare i conflitti familiari prima dell’escalation penale, offrendo mediazione e consulenze alle parti nei casi senza reato. La prevenzione richiede collaborazione tra polizia e sociale.
Soccorsi forti e sostenibili
Nel 2025 i pompieri hanno svolto 754 interventi: 491 per compiti di legge, 139 disinfestazioni, 80 servizi di polizia ausiliaria e 44 attività di prevenzione antincendio. La regionalizzazione aumenta la scala organizzativa.
Non ogni conflitto è un reato.
Ma può diventarlo.
Un progetto per intervenire prima dell’escalation
VIDO+ è il nome del progetto che il Municipio sta sviluppando per i disagi familiari senza reato. Prevede monitoraggio, proposta di mediazione e possibilità di consulenze per i membri del nucleo familiare, con collaborazione tra Polizia comunale e Servizio sociale.
La prevenzione ha senso proprio nei casi in cui la polizia interviene per un disagio familiare e non emergono ancora elementi penali. È qui che ascolto, mediazione e rete sociale possono ridurre il rischio di escalation.
Riconoscere il disagio
Un intervento può far emergere una situazione conflittuale anche senza reato.
Distinguere i casi
La presenza o assenza di rilevanza penale cambia completamente il percorso successivo.
Offrire un sostegno
Nei casi adatti, il progetto prevede mediazione e consulenze specifiche.
Unire sicurezza e sociale
Polizia e servizio sociale devono coordinarsi quando il problema supera il solo ordine pubblico.
Presenza dove serve.
Prevenzione dove è possibile.
Una politica di sicurezza seria evita due estremi: minimizzare i problemi o trasformare ogni dato in allarme. Le richieste dei cittadini devono essere lette insieme al tipo di intervento, al luogo e alla ripetizione dei fenomeni.
Allo stesso modo, prevenzione sociale e soccorso tecnico devono avere risorse e responsabilità chiare, soprattutto in un territorio più ampio e soggetto anche a eventi naturali.
Dal segnale alla risposta
DIREZIONE DA DISCUTEREDove orientarsi oggi.
Quattro documenti ufficiali per leggere attività di polizia, prevenzione familiare e soccorsi.