IL NOCE

La nostra storia

Il Noce è nato a Bellinzona nel 2008. Da allora il movimento ha attraversato fasi diverse, mantenendo un legame diretto con la vita civica e politica della città.
Dal 2008.
Per Bellinzona.
LE ORIGINI

29 maggio 2008: nasce Il Noce

La costituzione storica de Il Noce risale al 29 maggio 2008.

Lo Statuto originario registra l’assemblea costitutiva alle 18.30 a Bellinzona-Carasso, sul sedime Vigneto Ermanno Minotti in via Navètt.

Nello stesso giorno, a Carasso, viene piantato un noce per segnare simbolicamente la nascita dell’associazione: un’immagine che rimane legata all’identità del movimento.

LE PRIME TAPPE

Dalle prime candidature al 2012

L’archivio storico del movimento documenta le prime tappe politiche del 2008 e la successiva partecipazione alle elezioni comunali del 2012.

2008

Le prime candidature e la nascita formale dell’associazione.

L’archivio del Noce documenta i primi candidati alle elezioni del 20 aprile 2008 e la votazione per il Sindaco del 18 maggio.

Undici giorni dopo, il 29 maggio, viene formalmente costituita l’associazione.

2012

Il Noce torna alle elezioni comunali.
La pagina storica del movimento conserva anche i materiali delle elezioni comunali del 1° aprile 2012, una delle tappe documentate del percorso politico del Noce a Bellinzona.
2023
RIPARTENZA
UN NUOVO CAPITOLO

Il ritorno sulla scena cittadina

Nel novembre 2023 Il Noce torna sulla scena politica di Bellinzona.

Il 22 gennaio 2024, in Piazza Nosetto, il movimento presenta le candidature in vista delle elezioni comunali del 14 aprile: una lista per il Municipio e una lista di 43 candidati per il Consiglio comunale.

È l’avvio di una nuova fase della presenza civica e politica del Noce nella città.

ARCHIVIO VIDEO

La conferenza stampa del ritorno

Il video conservato dalla precedente Home documenta il ritorno de Il Noce come movimento autonomo e completa il capitolo della ripartenza iniziata nel 2023.

OGGI

Una storia che continua

14 luglio 2024

Un giovane Noce sui Monti di Marn.
Il sito storico documenta la piantumazione di un giovane noce: un nuovo richiamo simbolico alle radici del movimento.

30 maggio 2026

Il referendum sui Castelli riesce.
Sono riconosciute 3’738 firme valide. La votazione comunale viene fissata al 27 settembre 2026.

15 luglio 2026

Gli Statuti vengono aggiornati.
L’assemblea ordinaria aggiorna e approva gli Statuti attualmente vigenti del movimento.

27 settembre 2026

Bellinzona è chiamata al voto.
La votazione sul referendum dei Castelli rappresenta il prossimo passaggio della storia civica del movimento.
ARCHIVIO STORICO

Documenti e immagini dal vecchio sito

Questa sezione conserva i materiali che facevano parte della precedente pagina storica de Il Noce. Non sostituisce la cronologia qui sopra: la completa, mantenendo accessibili testi, fotografie e documenti del percorso precedente.

2004Votazione per il Sindaco e “Bellinzona città antiglobal”
2 maggio 2004 · 5 maggio 2004, L’aria di domani, numero 4

Bellinzona città antiglobal

Con 25 voti di vantaggio Brenno Martignoni ha vinto la contesa per la carica di sindaco sconfiggendo Bixio Caprara, il candidato ufficiale del Partito Liberale Radicale. Fino a domenica 2 maggio la vittoria di Caprara era data per scontata, con il sostegno dei vertici cantonali PLR, PPD e di intere sezioni del Partito Socialista o, per meglio dire, dei rispettivi presidenti.
Per il professor Mauro Baranzini, emerito docente di economia politica e rarissima figura di intellettuale che continua a confrontarsi con la realtà, quel che è successo a Bellinzona è "un unicum a livello mondiale". Ecco una radiografia della più appassionante vicenda politica che ci sia mai capitato di vedere negli ultimi 25 anni.

Ritratto di Sidney Rotalinti
Sidney Rotalinti.
Ritratto di Mauro Baranzini
Mauro Baranzini.

Mauro Baranzini
"Un unicum a livello mondiale... Bellinzona ha detto no alla vendita dell'azienda elettrica, ha detto no alla trasformazione m società anonima, ha detto addirittura di no al cambiamento di piazza Collegiata ritenendo prioritarie altre spese.
Poi, venute le elezioni comunali, il partito di maggioranza relativa ha pensato che forse si poteva continuare a imporre una linea calata dall'alto. Dal partito cantonale, da quello comunale, dai rioni.
Quello che è successo è che la popolazione, anche quella che ha una lunga appartenenza al partito liberale radicale, gente senz'altro di fede liberale, ha dato la preferenza a quel candidato che aveva combattuto, che si era opposto a queste tre proposte fatte dal Municipio, e tra l'altro approvate dal Consiglio comunale nonché - cosa strana - anche dal Partito socialista.
Dunque un vero governo dal basso , la democrazia dal basso come mi piace definirla, un unicum nel mondo, oserei dire"

Sidney Rotalinti
I media hanno aperto un vero dibattito. Brenno Martignoni in pochi giorni ha trasformato lo svantaggio originano del 4 aprile (gli mancavano 27 voti) in un trionfo. Ora è sindaco con 25 voti di vantaggio...

Mauro Baranzini
"Come ben sai le due corse si sono risolte sul filo di lana, ma la seconda più che non un filo di la na mi appare in realtà come una grande distanza in quanto non dobbiamo dimenticare che gli ordini di almeno "due partiti e mezzo" che raccolgono l'80 per cento dell'elettorato erano di votare per il candidato che poi non è uscito dalle urne".

Sidney Rotalinti
Proprio da questo sostegno eccessivo e monolitico è nato il nostro sospetto...

Mauro Baranzmi
"Questa è una lezione di democrazia, una spinta dal basso verso l'alto eccezionale. Io dico un unicum a livello mondiale o quasi. Teniamoceli stretti questi princìpi e questo modo di governare".

2007Materiali e rassegna stampa
6 novembre 2007 · Cooperazione N.45
2008La nascita del Noce, le elezioni e la rielezione

Il Noce di Carasso

Carasso, 29 maggio 2008. Si pianta il noce che sigla la nascita dell’associazione IL NOCE.

Elezioni 20 aprile 2008

I primi candidati de Il Noce.

Votazione per il Sindaco · 18 maggio 2008

Festeggiamenti per la rielezione · 2008

2012Elezioni comunali e “Bellinzona come Marignano”

Elezioni 1° aprile 2012

7 aprile 2012 · Corriere del Ticino

BELLINZONA COME MARIGNANO
di Brenno Martignoni Polti

Come non dire, nella ripresa della finestra da queste colonne, dell'evento sismico delle Comunali a Bellinzona, la scorsa domenica. Incredibile. Qualcuno aveva persino pensato ad un riuscito Pesce d'Aprile. Invece no. Il risultato era quello. Un colpo di scena reale. Per me, una fase di vita. Un passaggio. Un cambiamento forte, parificato al cordoglio (dal latino: «cor dolium», il cuore che duole). Il coinvolgimento emotivo c'è proprio tutto.
Potrei essere tentato di scrivere delle ragioni di questa strage elettorale. Del terremoto politico, con l'epicentro nella Capitale, che ha scosso l'intero Cantone.
Nessuna intenzione di passare alle analisi. Di setacciare il voto cittadino. Anche perché, dall'inizio, ho pensato questi miei spunti, lontani dalle vicissitudini elettorali e rimango fedele all'idea.
Non posso però esimermi dal soffermarmi su alcune gustose chicche nostrane. Ve ne voglio far partecipi in questo Sabato Santo.
Il vessillo della Città (non quello di Partito). Sì, quella bandiera che come Sindaco avevo voluto portare e issare nella Pittureria delle Officine nel bel pieno dello sciopero, qua le presenza tangibile della Città. Un faro bene in vista per quegli operai in lotta. Feci accompagnare quell'arrivo, il 13 marzo 2008, dal Gonfalone, con un rituale, che suscitò, invero, in taluni, qualche disappunto. Ho rivisto quel nobile gesto caricaturato domenica nel cuore del Centro sto rico pedonalizzato. La bandiera di Bellinzona sfilava sopra un'auto nera. È stata poi esposta su di uno stabile all'inizio di via Lugano. Mi sono domandato cosa potesse mai si gnificare. Proprio non mi capacitavo. Vuoi vedere che forse è l'ostentata gioia per essersi liberati dal Noce? Mi sono detto che non poteva essere. Non avrebbe certo fatto onore a chi mi ha preceduto.
Ho visto anche saltellare esultando. Sprizzando felicità da ogni poro, tra gli altri, una nota commerciante cittadina. Ho dovuto ripensare ai nostri valorosi mercenari elvetici. Combattevano su commissione, per guadagnarsi da vivere. Riuscivano persino ad imbracciare le armi contro chi procurava loro il sostentamento. Non mi spiego? Le noci che hanno fatto felice comparsa per qualche sabato al mercato. Acquistate in via Camminata.
Umane vicende. Sic et simpliciter. Tanto potè il matrimonio, più del divorzio.
Buona Pasqua.

I testi di questa sezione sono conservati come documentazione storica della precedente versione del sito.